Vegetariano è bello, anche per il vino.

vegan2Il mercato del vino deve scoprire nuove frontiere, assecondare tutti i gusti e le abitudini. Con questo motto l’AVI – Associazione Vegetariana Italia e Valoritalia lanciano Qualità Vegetariana®, un progetto per assicurare ai winelowers vegetariani un vino senza sostanze di origine animale utilizzate sia in vigna che in cantina durante la produzione.

”In dieci anni i vegetariani sono triplicati – dice Carmen Nicchi Somaschi, presidente dell’Avi – e da qui la scelta di creare un marchio ufficiale, che non sia frutto di autocertificazione come un tempo, per tutelare il mercato”. Per i vini vegani i chiarificanti vengono spesso sostituiti da bentonite e carbone vegetale mentre c’e’ anche chi ha fatto scelte ancora piu’ radicali: ”Non facciamo nessuna concimazione – dice Claudio Menicocci, dell’omonima azienda Viterbese – usiamo solo lieviti autoctoni e l’unico trattamento che facciamo al vino e’ la filtrazione.

“Si tratta di una certificazione volontaria – aggiunge Pietro Bonato, AD certificazioni volontarie e biologico di Valoritalia – noi faremo le verifiche e poi, una volta che il produttore l’avrà superata, sarà l’Avi, a rilasciare l’autorizzazione all’utilizzo del marchio. E’ un passo avanti per chi vuol “bere vegetariano”, perché è la prima certificazione ottenuta con la verifica di un organismo terzo competente e affidabile, e non con una semplice autocertificazione”.

Spiegare se un vino è adatto ai vegetariani può essere quindi un’indicazione utile a una fascia crescente di consumatori; in alcuni paesi è già un’abitudine.

Fonte (AGI, www.vegetariani.it, www.vino-biologico.it)

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